Come alcuni dei nostri capi di stato si sono affrettati a ricordarci dopo quel tragico 11 settembre 2001, noi occidentali “siamo tutti americani”.
Sarebbe utile allora che noi ricordassimo l’elenco, molto parziale, delle vittime civili della nostra azione diretta o indiretta o della nostra indifferenza:
- nativi americani e schiavi deportati (1607 – 1890): 90.000.000;
- Filippine (1899 – 1902): 600.000;
- Dresda (1945): 200.000;
- Hiroshima e Nagasaki (1945): 180.000;
- Corea (1945 – 1953): 335.000;
- Vietnam (1963 – 1975): 4.000.000;
- Cambogia (1970 – 1989): 2.000.000;
- Timor Est (1957 – 1999): 200.000;
- Sudafrica (1960 – 1990): ?;
- Congo (1960 – 1997): 1.700.000;
- … molte altre; il totale supera i cento milioni (per un elenco più completo, confronta con Il libro nero degli Stati Uniti).
Ma non eravamo noi i “buoni”?
Ebbene, se sono anch’io, volente o nolente, americano, voglio chiedere perdono all’umanità.