Mécanique Analitique

Il tanto atteso primo singolo della Mondorux Orchestra è pubblico dal 20 luglio.

Mondo… Chi?
La Mondorux Orchestra è il mio nuovo progetto musicale che porterà in vita le mie composizioni per vari insiemi strumentali. Attualmente, dopo vari tentativi con diversi validi musicisti, siamo un nucleo solido di tre “ragazzi”: io alla chitarra, Vincenzo Valerio (già Anacondia) al basso e Vincenzo Vitagliano (già Macchina Pneumatica). Altri musicisti si aggiungeranno in futuro all’occorrenza.

Méca… Cosa?

Méchanique Analitique è una elegante storpiatura del titolo del trattato di Joseph-Louis Lagrange sulla meccanica razionale, una materia universitaria che mi è rimasta nel cuore, come una spina.

Il brano è una composizione per trio incalzante e molto intrecciata (trovare il groove giusto è stata una bella impresa) caratterizzata da una sonorità molto lineare e leggera. Qualcuno ha detto che rispetto alle mie precedenti composizioni è “sorprendente”: in effetti volevo sorprendere anche me stesso.

Buon ascolto e, se vi piace, diffondete.

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Heavy Metal Listening Session (HMLS)

L’heavy metal è un genere per me molto importante, perché ha accompagnato la mia adolescenza e mi ha fatto crescere come musicista quando ascoltavo e studiavo Iron Maiden (scrissi anche un libro sul loro stile chitarristico, Gradus ad Iron Maiden), Metallica e Voivod, oltre a moltissimi altri.

Ora è passato qualche tempo e non sono più un capellone che urla a squarciagola, ma ancora ogni tanto mi piace ascoltare il genere. Così conservo ancora i CD e alcuni LP registrati anche su musicassette, che ogni tanto mi piace ascoltare ad alto volume; perché è una musica rabbiosa che così va ascoltata.

Però, lo ammetto, non sono più giovanissimo e l’ascolto a tutto volume di un intero album metal mi stanca le orecchie e il cervello per la sua intensità da tutti i punti di vista.
Tanta energia va gestita.
Così ho adottato uno stile di ascolto basato su una sessione organizzata in tre fasi, che vado nel seguito a descrivere..

Riscaldamento

Prima di immergermi nel mare di metallo, ascolto qualche canzone degli AC/DC o di altri gruppi rock poco impegnativi (diciamo non oltre i Deep Purple o i Led Zeppelin, e anche qui bisogna scegliere attentamente).

Sconsiglio vivamente di far precedere un album heavy metal da musica progressive rock o di musica colta in generale, altrimenti si rischia seriamente di arrivare al clou già stanchi e soddisfatti.

Sessione

Metallica, Iron Maiden, Voivod, Anthrax, Slayer, e chi più ne ha più ne metta. Il mio metal preferito, per motivi anagrafici ed artistici, è quello degli anni ’80-’90: in seguito è diventato ripetitivo o eccessivamente cacofonico (senza offesa per chi lo gradisce, il mio è un giudizio prettamente tecnico).

Recupero

Dopo un intero album con quei livelli di intensità sonora ed emozionale le orecchie e il cuore devono riposare, quindi è necessario riposare per qualche minuto. A tal proposito il mio ascolto preferito, che consiglio vivamente, è Umano fuori mano.

Le mie statistiche

Negli ultimi anni ho pubblicato un po’ di creazioni e mi diverto a fare un piccolo bilancio.
Della mia musica pubblicata su Soundcloud:

Su Bandcamp invece la vostra preferita è Luci ed ombre. Bandcamp è anche il vostro canale preferito per acquistare il mio album Umano fuori mano: lo preferite a iTunes o Amazon.

Su Youtube il video più famoso è Il dolce ritorno di Euterpe.

Fra i servizi di streaming che usate per ascoltarmi, il vostro preferito è Deezer.

Il mio libro più letto on-line è Gradus ad Iron Maiden.

Chissà quale sarà l’evoluzione di queste statistiche nel 2017? io nel frattempo lavoro a qualcosa di nuovo da offrirvi.

Rimanete sintonizzati!

Notion for iPad

Notion

Notion for iPad

Come promesso, ecco la mia impressione su questo per me nuovo software per la notazione musicale.

Al momento sembra essere l’unico software del genere di alto livello per iPad, quindi merita il piccolo impegno economico.

Nel corso del 2015 l’applicazione ha subito degli aggiornamenti che per certi versi mi hanno dato problemi, comunque per scrivere musica quando si è in giro è decisamente più comodo di altri software per computer fissi o laptop. La comodità deriva principalmente dalla presenza di modalità di immissione delle note direttamente con l’uso di tastiere virtuali sullo schermo, perfette per un sistema sensibile al tocco come il tablet.

I software analoghi per computer desktop o laptop di solito consentono la connessione di strumenti MIDI esterni (solitamente tastiere) per facilitare l’immissione delle note, che con la tastiera o i sistemi di puntamento del computer non sono così intuitive e comode per un musicista. Notion per iPad consente di sfruttare al massimo le caratteristiche “touch” dei dispositivi, permettendo di immettere le note suonando con le dita una tastiera virtuale per pianoforte, chitarra, batteria elettronica, a seconda dello strumento che si sta immettendo; come si vede in figura, questo consente, per chi lo desidera, di scrivere direttamente anche le intavolature degli strumenti che le prevedono.

Se la qualità della notazione non è elegante o raffinata e configurabile come quella di Lilypond o di altri software per dispositivi meno “mobile”, comunque è più che sufficiente per un uso quotidiano e per le bozze. Notevole è, ai fini della comunicazione con altri musicisti, la possibilità di esportare o di visualizzare durante l’esecuzione le singole parti.

La qualità degli strumenti virtuali (la maggior parte dei quali a pagamento come acquisti in-app) è molto buona, e altrettanto bella è la possibilità di esecuzione di particolari tecniche strumentali (come ad esempio il pizzicato per gli strumenti ad arco) differenti per ogni singolo strumento.

Purtroppo il punto dolente è, come spesso succede, nella comunicazione con gli altri software (che peraltro Apple non incoraggia). Notion può esportare i lavori sia in formato music-xml, per la rielaborazione delle partiture, sia in formato MIDI, per il riutilizzo in un DAW o l’esecuzione con altri strumenti, sia in formati audio WAV/AAC. L’esportazione MIDI però, nella versione attuale, non esporta correttamente gli strumenti (un bug che ho segnalato e che spero sia risolto al più presto), e comunque non consente ancora la differenziazione delle varianti tecniche degli strumenti in diverse tracce MIDI, oltre ad altre limitazioni che, comunque, sono largamente comuni a moltissimi software di notazione musicale: d’altra parte il loro lavoro principale è la notazione, non la produzione finale della musica.

Nel complesso, una bella, completa e, soprattutto, comodissima applicazione per scrivere musica ed abbozzarne anche la parte di produzione quando si è in giro.

Jackson vs Stratocaster

Sono da più di venti anni il felice possessore di una Jackson Custom Shop Soloist che acquistai usata ed era stata costruita su specifiche del precedente proprietario.

Il suo modello originale era pensato, soprattutto esteticamente, per suonare metal o hard rock. Dal momento che  non suono più quel genere musicale, ma sono oggi più orientato al progressive rock, in molti mi hanno consigliato (alcuni vivamente) di cambiare chitarra, indirizzandomi verso modelli più “sobri”.

Ecco allora che ho voluto incontrare una delle chitarre che mi hanno sempre ingolosito. La mia prima chitarra era una sua imitazione, la suonano (fra gli altri) Dave Murray e David Gilmour, è un’icona: la Fender Stratocaster.

Leggi il seguito di questo post »

Lapsus

Ed ora vi racconto la mia ultima esperienza di produzione musicale, Lapsus.

Illustrazione per Lapsus

Lapsus – Ruggero Dambra

Lapsus è una mia composizione giovanile per chitarra classica. Siccome avevo avuto la buona idea di conservarne lo spartito, recentemente ho potuto ristudiarla e così l’ho aggiunta al mio progetto acustico, Umano fuori mano, che spero di completare a breve.

Umano fuori mano contiene per ora solo quattro brani, tutti più o meno composti nello stesso periodo ma registrati in tempi diversi con tecnologie diverse… (no, no, è una precisa scelta artistica… 🙂 ):

  • Luci ed ombre. Registrata con Audacity e un microfono Samson C01-U, subì una elaborazione con un filtro per la riduzione del rumore proveniente dal mio rumorosissimo PC, troppo invadente per quanto silenziato il più possibile con coperte e altri trucchi, e successiva equalizzazione.
  • Adieu. Registrata con Studio One su un PC non molto meno rumoroso del precedente, ma questa volta il PC era al di là della porta della stanza: così ho potuto evitare di usare filtri di riduzione del rumore, ottenendo un timbro più fedele all’originale.
  • Cardiopalma. Sempre la stessa chitarra, ma con una muta di corde e una preparazione che ha reso il suono un po’ più cupo… lo dico così, ma in realtà dimenticai di togliere il cappottino alla chitarra, preso dalla foga della registrazione, e ne ho un po’ ammazzato il suono. In fase di produzione non ho potuto/voluto modificare più di tanto il risultato, che comunque non mi dispiace.
  • Lapsus… Questa volta ho cambiato esperimento:
    • casa nuova (con rumori di fondo leggermente diversi, in particolare l’ascensore [… un via vai incredibile!], che mi hanno obbligato a ripetere parecchie volte la registrazione);
    • corde diverse, questa volta ho optato per le D’Addario Pro Artè ad alta tensione; per questo brano mi interessava massimizzare la dinamica piuttosto che la varietà timbrica;
    • per registrare, invece che il rumoroso PC, ho usato l’iPad e l’applicazione Presonus Capture Duo: la versione free consente di registrare a 16 bit (come il SAMSON C01-U), ma ha il pregio di interfacciarsi via wi-fi con Studio One per PC, su cui poi ho lavorato per il mastering;
    • siccome non ho trovato subito il supporto per il microfono (causa trasloco, era ancora in giro da qualche parte), non ho usato il Samson C01-U ma, con un ingiustificato brivido lungo la schiena, il microfono integrato dell’iPad;

Essendo Lapsus un brano per chitarra classica sola, non ho dovuto mixare nulla, quindi sono passato direttamente alla fase di mastering; anche in questa fase però ho limitato al massimo l’intervento:

  1. equalizzatore parametrico, con cui ho enfatizzato lievemente il registro medio e limitato un po’, agendo sulle frequenze medio-alte, i “rumori da tastiera” che non mi piacevano;
  2. compressore multi-banda, con cui ho compresso lievemente il registro medio-basso che era leggermente povero, probabilmente a causa del microfono dell’iPad, e quasi impercettibilmente il registro medio;
  3. expander, solo per limitare il rumore di fondo, lasciando intonsa la dinamica “in alto”;
  4. riverbero in stile “sala da concerto”, visto che il riverbero naturale dell’ambiente mi sembrava un po’ troppo secco.

Ora che conoscete tutti i miei segreti, dimenticate tutto e godetevi l’ascolto.

Gradus ad Iron Maiden

Iron Maiden coverIl mio libro “Gradus ad Iron Maiden” è finalmente disponibile online.

È un manuale per chitarristi che vogliano cimentarsi nello studio dello stile degli Iron Maiden, ispirato alle canzoni del loro primo album.

Eccolo: http://www.scribd.com/doc/184284588/Gradus-ad-Iron-Maiden

La storia della sua costruzione è narrata in https://mondorux.wordpress.com/2012/07/08/strumenti-info-musicali-i/