Ottimizzazione di Windows

L’ottimizzazione del sistema operativo di casa Microsoft è spesso considerata un’operazione misteriosa da cervelloni informatici.
In alcuni casi lo è, ad esempio se si vuole far girare Windows XP in 64 MB di memoria o ridurre lo spazio sul disco fisso occupato dal sistema operativo a 200 MB; ma in questi casi è necessario modificare la struttura stessa dell’installazione di Windows e bisogna conoscere le componenti che si vogliono toccare (o essere pronti a reinstallare tutto).
Normalmente però mi viene richiesto qualcosa di molto più semplice: ridurre il degrado di prestazioni che inevitabilmente si crea con un uso non oculato del sistema.
In questi casi, con poche conoscenze di base e l’aiuto di alcuni programmi che non necessitano di installazione (cosiddetti “portable”), opero così:
  1. Analizzo l’uso della memoria di massa (i dischi fissi), con il comodo Scanner e cancello eventuali file o cartelle ingombranti e inutili;
  2. Eseguo una pulizia dei file e del registro di configurazione con CCleaner;
  3. Eseguo la scansione antivirus e antispyware completa: come antivirus uso ClamWinPortable e una selezione di antivirus on-line; come antispyware Spybot- S&D;
  4. Richiedo l’esecuzione di ScanDisk (uno degli strumenti forniti con Windows stesso) al successivo avvio del sistema operativo;
  5. Disattivo la memoria virtuale per eliminare il file di paging (serve solo per eseguire una deframmentazione più completa dopo il successivo riavvio);
  6. Riavvio; ScanDisk sarà eseguito automaticamente;
  7. Deframmento tutti i dischi con JKDefrag e Defraggler; quest’ultimo ha la particolarità di poter deframmentare i file singolarmente;
  8. Deframmento il registro di configurazione con RegDefrg
  9. Imposto in PageDefrag la deframmentazione dei file di sistema al successivo riavvio;
  10. Dopo il riavvio, riattivo la memoria virtuale.

Questa è la procedura classica che uso quando il tempo non mi manca…