Sei quello che mangi

Mela

Se mangeremo OGM, diventeremo OGM.

Se gli OGM non si riproducono, ma devono essere prodotti industrialmente, gli agricoltori che usano semi OGM non possono ricavare semi fertili dalle piante che hanno coltivato, ma, ad ogni semina, dovranno acquistare nuovi semi dai produttori (tecnologia Terminator).

Russia, le foto degli effetti dell’alimentazione OGM sui criceti: sterilità e peli sulle gengive.

Se, mangiando OGM, anche noi incominciassimo ad avere problemi di riproduzione, per le imprese multinazionali non sarebbe un problema, ma una grande opportunità: per garantirsi la forza lavoro necessaria per sopravvivere, ci riprodurranno in laboratorio.

Per approfondire: L’anticonsumista, The Corporation

Se vogliamo ancora fregiarci del titolo di “specie dominante”, dobbiamo meritarcelo.

Blog di Beppe Grillo – I gamberi della Louisiana

Nell’economia di mercato tutto ha un valore, anche l’estinzione del genere umano. È davvero la miglior economia possibile?

Blog di Beppe Grillo – I gamberi della Louisiana.

TONNO IN TRAPPOLA – La classifica rompiscatole – Greenpeace Italia

TONNO IN TRAPPOLA – La classifica rompiscatole – Greenpeace Italia.

Per fare la spesa con un’occhio alla sostenibilità.

Il mio testamento biologico

Premessa

testamento-biologicoIo non sono religioso: non credo nè all’anima immortale nè alla metempsicosi, nè ad altre forme di prolungamento della vita oltre la morte del corpo.

Io credo che la mia mente sia una funzionalità del mio corpo e che l’una e l’altro non possano sopravvivere se non insieme e contemporaneamente. Quando il mio corpo o la mia mente smetteranno di funzionare, io sarò morto.

L’osservazione del funzionamento della mia mente dipende dalla capacità del mio corpo di rendere manifesto tale funzionamento, di comunicare con l’esterno. Intendo la comunicazione come insieme di segnali in ingresso e in uscita dal corpo. La mente è viva quando il corpo le permette di comunicare con l’esterno, quindi io considero, ai fini dei questo testamento, equivalenti la morte corticale (o stato vegetativo permanente) e il coma profondo (E1V1M1 secondo la Glasgow Coma Scale) alla morte cerebrale.

Considero l’uomo un animale sociale; per me la vita umana non è semplicemente la vita biologica di un corpo umano, ma l’insieme di:

  • vita biologica del corpo;
  • capacità di comunicare con l’esterno.

La compresenza di queste condizioni necessarie comporta che non ritengo vita umana una vita biologica in stato di incoscienza permanente.

Sono favorevole all’eutanasia come realizzazione di una libera volontà personale: ogni individuo deve avere la libertà di disporre liberamente del proprio corpo e della propria vita, quindi anche della propria morte.

Sono iscritto all’AIDO (Associazione Italiana Donatori Organi) perchè voglio che tutti i miei organi e tessuti utili alla medicina a scopo di trapianto siano utilizzati dopo la mia morte cerebrale.

Testamento biologico

Io, Ruggero Dambra, nato a Milano il 17 dicembre 1970, nel pieno possesso di tutte le mie facoltà mentali,

dispongo,

nel caso sia decretata dai medici che mi hanno in cura almeno una delle seguenti condizioni:

  • qualunque forma di stato di incoscienza permanente;
  • incapacità totale e permanente di comunicare la mia volontà;

che:

  1. siano interrotti tutti i trattamenti atti a prolungare artificialmente la vita biologica del mio corpo;
  2. l’interruzione dei trattamenti sia attuata preferibilmente in modo che i miei organi e tessuti siano utilizzabili, a morte cerebrale avvenuta, secondo il seguente ordine di precedenza:
    1. trapianti verso altri soggetti umani secondo i criteri definiti da AIDO al momento della presente dichiarazione;
    2. ricerca scientifica applicata in ambito medico o bioingegneristico;
    3. ricerca scientifica di base.

Se le disposizioni suddette non fossero applicabili nel rispetto delle leggi vigenti,

chiedo

ai miei parenti e a tutte le persone che mi amano

di considerarmi morto e di non occuparsi più in alcun modo del mantenimento della vita biologica del mio corpo.

Se anche questa richiesta non fosse applicabile nel rispetto delle leggi vigenti,

spero

che le persone che amo svolgano il dovere loro imposto verso il mio corpo nel modo più distaccato possibile e nella minima quantità possibile, dedicando preferibilmente le loro azioni a chi ne può trarre più giovamento.

L’anticonsumista

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Per cercare il benessere, l’uomo trasforma le risorse dell’ambiente per produrre ciò di cui necessita.

Questo è un comportamento naturale, che il nostro pianeta è in grado di soddisfare entro certi limiti.

Finchè l’umanità si limitò a “produrre ciò che doveva consumare”, l’equilibrio era soddisfatto.

Con l’era consumistica, una parte dell’umanità ha incominciato a “consumare per produrre”: nell’illusione di uno sviluppo economico infinito, noi persone fisiche siamo diventate gli ingranaggi di una macina tritarifiuti a tutto vantaggio delle persone giuridiche, le imprese, che sono ora la vera specie dominante.
Questi organismi ci inducono a:
– comprare ciò che non ci serve
– fabbricare (per loro conto) oggetti poco durevoli
– sostituire frequentemente e senza ragione i beni che possediamo

Le conseguenze per il nostro ambiente sono:
– una produzione enorme di rifiuti inutilizzabili
– uno sfruttamento del pianeta oltre le sue capacità di sostentarci

Se vogliamo tornare a essere la specie dominante dobbiamo ritrovare l’equilibrio con la Terra, imparando a distinguere ciò che nutre noi da ciò che nutre le persone giuridiche.

Ah, che bell’è ‘o cafè

Il caffè. Giorgio Maria Griffa

Il caffè. Giorgio Maria Griffa

Se siete degli estimatori del caffè, può darsi che non lo stimiate abbastanza.
Infatti, il caffè tostato non muore nella caffettiera; dopo la produzione dell’aromatica bevanda, si presta a diversi altri usi:

  • deodorante per ambienti: la posa, deposta in una ciotola nel frigorifero o nella scarpiera, assorbe efficacemente gli odori dell’ambiente; non li nasconde sovrapponendovi un altro odore come spesso fanno i deodoranti commerciali, aggiungendo una puzza chimica ad una puzza organica, ma è inodore, come è giusto che un de-odorante sia;
  • abrasivo: la posa è un ottimo abrasivo “dolce” per le pentole: non incide quelle antiaderenti e assorbe i grassi; è un perfetto complemento per un detersivo naturale a base di acido citrico o acetico; con l’aiuto dell’acqua, la sua polvere ripulisce anche le pareti dei tubi di scarico;
  • esfoliante per il corpo: essendo abrasiva, la posa si può usare anche per rendere liscia la pelle, esattamente nello stesso modo di tanti costosi prodotti di bellezza commerciali;
  • nutriente per piante: da sempre i prodotti organici sono utilizzati per arricchire di sostanze nutritive il terreno adibito alle colture; la posa del caffè è ideale per le piante casalinghe, dato che non produce odori sgradevoli.

Non lamentatevi del prezzo del caffè: non c’è scritto sulla confezione, ma insieme avete comprato un intero arsenale di prodotti per la casa e per il corpo, senza la plastica e il design delle confezioni e il costo aggiuntivo della pubblicità.

La mia acqua

Io bevo l’ottima acqua del rubinetto a Milano.

Siccome mi piace fresca, la conservo in una bottiglia di vetro sigillabile (quelle che paghiamo quando pensiamo di aver acquistato alcune birre), che depongo in frigorifero d’estate e sul balcone d’inverno.

Se, a volte, ha un lieve sapore di cloro (garanzia della sua purezza batteriologica), mi basta farla decantare all’aria un paio d’ore, dato che il cloro è volatile.

A sostenere la mia buona abitudine concorre il documento Sconsigli per gli acquisti del comune di Ferrara. A pagina 4 sono confrontati i criteri per il controllo delle acque potabili e delle acque minerali (notare la distinzione): il confronto si commenta da solo.

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