Jackson vs Stratocaster

Sono da più di venti anni il felice possessore di una Jackson Custom Shop Soloist che acquistai usata ed era stata costruita su specifiche del precedente proprietario.

Il suo modello originale era pensato, soprattutto esteticamente, per suonare metal o hard rock. Dal momento che  non suono più quel genere musicale, ma sono oggi più orientato al progressive rock, in molti mi hanno consigliato (alcuni vivamente) di cambiare chitarra, indirizzandomi verso modelli più “sobri”.

Ecco allora che ho voluto incontrare una delle chitarre che mi hanno sempre ingolosito. La mia prima chitarra era una sua imitazione, la suonano (fra gli altri) Dave Murray e David Gilmour, è un’icona: la Fender Stratocaster.

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Lapsus

Ed ora vi racconto la mia ultima esperienza di produzione musicale, Lapsus.

Illustrazione per Lapsus

Lapsus – Ruggero Dambra

Lapsus è una mia composizione giovanile per chitarra classica. Siccome avevo avuto la buona idea di conservarne lo spartito, recentemente ho potuto ristudiarla e così l’ho aggiunta al mio progetto acustico, Umano fuori mano, che spero di completare a breve.

Momenti contiene per ora solo quattro brani, tutti più o meno composti nello stesso periodo ma registrati in tempi diversi con tecnologie diverse… (no, no, è una precisa scelta artistica… 🙂 ):

  • Luci ed ombre. Registrata con Audacity e un microfono Samson C01-U, subì una elaborazione con un filtro per la riduzione del rumore proveniente dal mio rumorosissimo PC, troppo invadente per quanto silenziato il più possibile con coperte e altri trucchi, e successiva equalizzazione.
  • Adieu. Registrata con Studio One su un PC non molto meno rumoroso del precedente, ma questa volta il PC era al di là della porta della stanza: così ho potuto evitare di usare filtri di riduzione del rumore, ottenendo un timbro più fedele all’originale.
  • Cardiopalma. Sempre la stessa chitarra, ma con una muta di corde e una preparazione che ha reso il suono un po’ più cupo… lo dico così, ma in realtà dimenticai di togliere il cappottino alla chitarra, preso dalla foga della registrazione, e ne ho un po’ ammazzato il suono. In fase di produzione non ho potuto/voluto modificare più di tanto il risultato, che comunque non mi dispiace.
  • Lapsus… Questa volta ho cambiato esperimento:
    • casa nuova (con rumori di fondo leggermente diversi, in particolare l’ascensore [… un via vai incredibile!], che mi hanno obbligato a ripetere parecchie volte la registrazione);
    • corde diverse, questa volta ho optato per le D’Addario Pro Artè ad alta tensione; per questo brano mi interessava massimizzare la dinamica piuttosto che la varietà timbrica;
    • per registrare, invece che il rumoroso PC, ho usato l’iPad e l’applicazione Presonus Capture Duo: la versione free consente di registrare a 16 bit (come il SAMSON C01-U), ma ha il pregio di interfacciarsi via wi-fi con Studio One per PC, su cui poi ho lavorato per il mastering;
    • siccome non ho trovato subito il supporto per il microfono (causa trasloco, era ancora in giro da qualche parte), non ho usato il Samson C01-U ma, con un ingiustificato brivido lungo la schiena, il microfono integrato dell’iPad;

Essendo Lapsus un brano per chitarra classica sola, non ho dovuto mixare nulla, quindi sono passato direttamente alla fase di mastering; anche in questa fase però ho limitato al massimo l’intervento:

  1. equalizzatore parametrico, con cui ho enfatizzato lievemente il registro medio e limitato un po’, agendo sulle frequenze medio-alte, i “rumori da tastiera” che non mi piacevano;
  2. compressore multi-banda, con cui ho compresso lievemente il registro medio-basso che era leggermente povero, probabilmente a causa del microfono dell’iPad, e quasi impercettibilmente il registro medio;
  3. expander, solo per limitare il rumore di fondo, lasciando intonsa la dinamica “in alto”;
  4. riverbero in stile “sala da concerto”, visto che il riverbero naturale dell’ambiente mi sembrava un po’ troppo secco.

Ora che conoscete tutti i miei segreti, dimenticate tutto e godetevi l’ascolto.

Gradus ad Iron Maiden

Iron Maiden coverIl mio libro “Gradus ad Iron Maiden” è finalmente disponibile online.

È un manuale per chitarristi che vogliano cimentarsi nello studio dello stile degli Iron Maiden, ispirato alle canzoni del loro primo album.

Eccolo: http://www.scribd.com/doc/184284588/Gradus-ad-Iron-Maiden

La storia della sua costruzione è narrata in https://mondorux.wordpress.com/2012/07/08/strumenti-info-musicali-i/