L’anticonsumista

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Per cercare il benessere, l’uomo trasforma le risorse dell’ambiente per produrre ciò di cui necessita.

Questo è un comportamento naturale, che il nostro pianeta è in grado di soddisfare entro certi limiti.

Finchè l’umanità si limitò a “produrre ciò che doveva consumare”, l’equilibrio era soddisfatto.

Con l’era consumistica, una parte dell’umanità ha incominciato a “consumare per produrre”: nell’illusione di uno sviluppo economico infinito, noi persone fisiche siamo diventate gli ingranaggi di una macina tritarifiuti a tutto vantaggio delle persone giuridiche, le imprese, che sono ora la vera specie dominante.
Questi organismi ci inducono a:
– comprare ciò che non ci serve
– fabbricare (per loro conto) oggetti poco durevoli
– sostituire frequentemente e senza ragione i beni che possediamo

Le conseguenze per il nostro ambiente sono:
– una produzione enorme di rifiuti inutilizzabili
– uno sfruttamento del pianeta oltre le sue capacità di sostentarci

Se vogliamo tornare a essere la specie dominante dobbiamo ritrovare l’equilibrio con la Terra, imparando a distinguere ciò che nutre noi da ciò che nutre le persone giuridiche.