Il Bel Paese è un formaggio

La penisola italica è spesso chiamato il bel paese.
Sicuramente non ha questa fama per la sua classe politica, la mafia o la gestione dei rifiuti; neanche è considerato tale come posto in cui vivere.
Noi italici siamo considerati dal resto del mondo, e anche da noi stessi, dei simpatici furbacchioni. Lo siamo per ragioni storiche, perchè abbiamo sempre dovuto arrangiarci a vivere, con autoironia ed espedienti, nonostante i nostri governanti. Continuiamo tuttora, anche se oggi gli espedienti si chiamano: evasione fiscale, concussione, falso in bilancio, abusivismo…
Ai nostri governanti piace molto riempirsi la bocca col vocabolo economia: sarebbe simpatico e furbo se ricordassero che l’economia è la scienza che studia la gestione delle risorse.
Quali sono le risorse della penisola italica e dei suoi popoli? Io penso che siano soprattutto:

  • l’agricoltura e la pastorizia
  • il turismo
  • l’inventiva

Invece le società di servizi, in particolare le banche e le assicurazioni, stanno fagocitando l’intera economia del nostro paese e i nostri governanti lasciano fare o, peggio, facilitano la digestione.
I SERVIZI? IN UN PAESE DI FURBI?
L’italiano medio non vede l’interesse a fornire servizi alla sua comunità e raramente sa apprezzare quelli che gli vengono offerti (vedi ad esempio la Sanità Pubblica, che è vista sempre solo come un costo).
L’italiano medio sa che “il mondo è pieno di fregature” e “oggi a me, domani a te”; la sua mentalità basata sul ciò che è di tutti non è mio non può offrire terreno fertile per un’economia basata sui servizi.

Allora pensiamo a fare le cose che sappiamo fare bene: il formaggio.

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