Senza via di scampo

La stabilità del Governo è ormai evidentemente, per tutti tranne che per Silvio Berlusconi stesso, compromessa.
Ci sono varie soluzioni alternative, alcune già ventilate:

  • opzione Berlusconi. Questo Governo prosegue a oltranza, finchè ottiene la fiducia e finchè rimane almeno un Ministro in carica… nel disperato costante tentativo di allontanare Silvio Berlusconi dai processi; quindi agenda centrata su “lodi Alfani”, processi e prescrizioni brevi, intercettazioni e qualunque altro espediente si riesca ad inventare, con il federalismo sempre all’orizzonte per tener buona la Lega Nord. Questa strategia, che ha funzionato perfettamente fino a pochi mesi fa, non è più percorribile a causa del del “tradimento” di Futuro e Libertà, che ha annunciato pubblicamente di non voler più dare la fiducia a questo “programma di Governo”.
  • opzione Berlusconi bis. Questo Governo si rimette nelle mani del Presidente della Repubblica e si tenta di formarne un altro, sempre presieduto da Silvio Berlusconi, con un nuovo programma gradito a Futuro e Libertà, incentrato sui problemi dell’Italia e non su quelli di Silvio Berlusconi. Questa opzione non piace a Silvio Berlusconi, che in questo modo non avrebbe più la convenienza ad essere Presidente del Consiglio dei Ministri. Inoltre, un programma concordato con FLI renderebbe secondario il federalismo, perdendo il supporto della Lega.
  • opzione voto anticipato. Questa opzione preoccupa tutti i maggiori partiti, che in questo momento, nonostante i sondaggi, non sono in grado di prevedere il risultato delle prossime elezioni; inoltre, lascerebbe il Paese per mesi in attesa di un Governo in grado di tenere il timone, che non è affatto detto che si riesca a formare. Per l’Italia, una situazione paragonabile a quella attuale e a quella dell’opzione Berlusconi.
  • opzione governo tecnico. Un Governo di “larghe, larghissime intese” sostituirebbe quello attuale, per fare una nuova legge elettorale un po’ meno “porcata” e poi andare alle elezioni. A parte il dettaglio che la legge elettorale è materia del Parlamento e non necessariamente del Governo, questa opzione troverebbe un ostruzionismo “senza se e senza ma” da parte del PdL e della Lega, quindi avrebbe grossi problemi al Senato: così grossi da renderlo assolutamente inefficace.

Per quanto sentiamo, non sembra che ci siano altre opzioni in campo. Viste le possibilità molto risicate delle varie opzioni, questo non dà molta speranza agli Italiani. Stanotte ne ho pensata un’altra:

  • opzione governo tecnico federalista. Il compito di questo Governo sarebbe di:
    • modificare la legge elettorale con l’introduzione delle preferenze;
    • portare velocemente a termine e ad attuazione il federalismo fiscale;
    • nel frattempo, mettere in atto le misure d’emergenza per la crisi economica e sociale: non riforme, solo recuperare parte del tempo perduto dall’attuale Governo.
  • Forse questo Governo tecnico piacerebbe meno al FLI (che però fino a qualche mese fa ha sopportato facilmente le derive federaliste) ma molto di più alla Lega. Questo Governo potrebbe avere la maggioranza sia alla Camera che al Senato.

Altre opzioni potrebbero essere la “marcia su Roma”, la “Padania coi fucili”, l'”assassinio politico”, gli “anni di piombo 2, la vendetta”, la “guerra civile” (se “civile” è un vocabolo con un significato in Italia), la “rivoluzione italiese”… ma mi fanno venire i brividi: tengo famiglia.

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